Con la sentenza 14 gennaio 2026 n. 565, il Tribunale di Napoli ha ribadito un principio importante in tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. (danni da cose in custodia):
👉 il comportamento del danneggiato può ridurre o escludere il risarcimento.
L’ente o il proprietario di un bene (strada, marciapiede, edificio, centro commerciale) è responsabile dei danni causati dalla cosa in custodia, salvo il caso fortuito.
Tuttavia, il giudice deve valutare anche:
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il principio di autoresponsabilità (art. 2 Cost.)
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il concorso di colpa del danneggiato (art. 1227 c.c.)
In concreto, se la vittima ha tenuto un comportamento imprudente (ad esempio camminava distratta o ignorava un pericolo visibile), il risarcimento può essere ridotto.
Questo non significa che il diritto venga automaticamente meno:
ogni caso va analizzato in base alla dinamica concreta, alla visibilità del pericolo e alle condizioni dei luoghi.
FAQ – Domande frequenti
Se cado per una buca ho sempre diritto al risarcimento?
Non automaticamente. Occorre verificare se la buca fosse pericolosa e non evitabile con l’ordinaria attenzione.
Se stavo guardando il telefono perdo il diritto al risarcimento?
Non necessariamente, ma il giudice può valutare un concorso di colpa e ridurre l’importo.
Il Comune può negare il risarcimento dicendo che ero distratto?
Può contestarlo, ma deve essere dimostrato. La semplice affermazione non basta.
Cosa devo fare subito dopo una caduta?
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Fotografare il luogo
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Raccogliere eventuali testimoni
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Recarsi al pronto soccorso
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Rivolgersi a un legale per una valutazione tempestiva
Se hai subito una caduta o un infortunio in un luogo pubblico o privato, una corretta analisi giuridica può fare la differenza tra un diniego e un risarcimento.
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