In attesa del decreto attuativo del D.L. 69/2013 (decreto del fare), Equitalia ha giocato d’anticipo.
 
In data 1,7,2013, infatti, Equitalia ha emanato una nota interna alle proprie sedi per assicurare l’attuazione delle nuove direttive.
 
Già operative, pertanto, alcune delle indicazioni fornite dal legislatore.
 
Le rateizzazioni possono essere rimodulate dal contribuente pur se sono ancora in corso. La decadenza dalla rateizzazione è fissato, già da subito, a partire dalle otto rate, anche non consecutive, non pagate. Tale soluzione consente, anche a coloro che hanno “saltato” due rate (ma non ancora otto, anche non consecutive)di proseguire con la rateizzazione e riprendere il versamento delle diverse quote.
 
Il passaggio della rateizzazione massima da 72 rate a 120 invece, deve attendere il decreto attuativo.
 
Infine… il pignoramento della prima casa !
 
Grande cautela di Equitalia che, allo stato, frena sulle procedure esecutive immobiliari fissando alcuni limiti
 
no alle procedure esecutive immobiliari sulla prima e unica casa di abitazione, ove il debitore risieda anagraficamente (ad eccezione delle case di lusso nonché fabbricati A8 e A9);
 
limite minimo di 120,000,00 di credito per assoggettare ad esecuzione forzata gli immobili a) non prima casa, b) di lusso, c) delle categorie A8 e A9 ma solo previa iscrizione di ipoteca ed inutile decorso di sei mesi.
 
Lo stop vale anche per i pignoramenti già in atto che non sono arrivati alla fase della vendita.
 
Resta ferma, ATTENZIONE, la possibilità per Equitalia di :
 
a) iscrivere ipoteca;
 
b) intervenire in procedure esecutive promosse da altri soggetti, senza i limiti sopra indicati
 
Francesco avv. Innocenti